Indice dei contenuti
- Puretech e motori Diesel Stellantis
- Quali sono stati i problemi dei motori PureTech
- Problematiche motori diesel BlueHDi
- Le soluzioni implementate da Stellantis
- Come richiedere il rimborso
- Impegno per il futuro
Motori Puretech benzina e motori Diesel BlueHDi Stellantis
Stellantis, attraverso i suoi brand tra cui Peugeot, ha affrontato e gestito alcune problematiche legate ai motori PureTech benzina, ma anche ai motori diesel 1.5 BlueHDi. Oltre ai problemi legati alla cinghia di distribuzione nei PureTech, anche i motori diesel BlueHDi hanno presentato criticità sulla catena di distribuzione, con un piano di interventi e garanzie straordinarie dedicate a entrambe le motorizzazioni.
Stellantis ha riconosciuto ufficialmente le criticità e ha messo in campo un piano di azione completo per tutelare i Clienti e ripristinare la fiducia nel brand.
Quali sono stati i problemi dei motori PureTech
Le criticità emerse sui motori PureTech delle generazioni precedenti si sono concentrate su due difetti progettuali principali che hanno compromesso l’affidabilità di questi propulsori.
1. Eccessivo consumo di olio motore
Il primo problema riguarda un consumo anomalo di olio motore che ha causato usura precoce dei componenti interni, rischio di grippaggio e necessità di rabbocchi frequenti e non previsti dalle specifiche tecniche. Questa criticità ha generato costi imprevisti per i proprietari e ha sollevato preoccupazioni sulla durata nel tempo del motore.
2. Cinghia di distribuzione a bagno d’olio
La problematica più grave è legata alla cinghia di distribuzione “a bagno d’olio”, una soluzione tecnica che sulla carta doveva garantire maggiore silenziosità e durata. Nella pratica, questa cinghia si è rivelata vulnerabile al degrado prematuro, con particelle di gomma che si staccavano e si accumulavano nel circuito dell’olio motore. L’accumulo di detriti ha compromesso il lubrificante e danneggiato componenti vitali del motore, causando in molti casi rotture complete del propulsore.
Problematiche motori Diesel BlueHDi
Usura prematura della catena di distribuzione
Nei motori diesel 1.5 BlueHDi, la catena di distribuzione dell’albero a camme ha mostrato un’usura precoce, con possibili rumori anomali e, nei casi più gravi, la rottura stessa della catena, rischiando gravi danni al motore.
Le soluzioni implementate da Stellantis
Per i motori Puretech benzina
Stellantis ha risposto alle problematiche con un piano articolato che include interventi tecnici, estensione della garanzia e un programma di indennizzo per i clienti che hanno sostenuto spese di riparazione.
Per motori Diesel BlueHDi
Richiamo per tutti i veicoli interessati con procedura correttiva in officina, nuova calibrazione motore con ottimizzazione pressione olio controllo e sostituzione catena di distribuzione se necessario, basato su test dedicato tramite app originale Stellantis.
Estensione di garanzia eccezionale
Dal marzo 2024 è attiva un’estensione di garanzia straordinaria per le generazioni precedenti dei motori che copre il 100% dei costi di riparazione, sia per i ricambi che per la manodopera, fino a 10 anni o 180.000 chilometri per i motori benzina Puretech e 240.000km per motori diesel BlueHDi. Questa garanzia rappresenta una delle coperture più ampie offerte nel settore automobilistico e dimostra l’impegno concreto del gruppo nel supportare i propri clienti. Trovi maggiori informazioni sulla garanzia estesa Stellantis di seguito:
Campagna di richiamo per i motori Diesel 1.5 BlueHDi
Stellantis ha messo a disposizione un sistema di verifica in base al numero di telaio per capire se il tuo veicolo diesel 1.5 BluHDi è soggetto alla campagna di richiamo per l’aggiornamento della catena dell’albero a camme.
Piattaforma online per i rimborsi sui motori
Stellantis ha creato una piattaforma digitale dedicata che consente ai consumatori europei di richiedere il rimborso delle spese di riparazione sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024. Per accedere al rimborso è necessario che il veicolo sia stato sottoposto alla manutenzione prevista dal costruttore, con diagnosi e riparazione effettuate presso officine autorizzate.
Come richiedere il rimborso
Se possiedi un veicolo equipaggiato con motori PureTech 1.0 o 1.2 delle generazioni precedenti e hai sostenuto spese di riparazione legate al consumo eccessivo di olio o al degrado della cinghia di distribuzione, potresti avere diritto al rimborso.
Requisiti per il rimborso
Le condizioni per ottenere il risarcimento includono la conformità del veicolo al piano di manutenzione previsto dal costruttore. Le riparazioni devono essere state effettuate presso officine autorizzate, anche se la normativa europea ammette l’esecuzione dei tagliandi intermedi presso professionisti indipendenti. Il periodo coperto va dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024.
Procedura di richiesta
La piattaforma online Stellantis Support consente di inviare la richiesta di rimborso e caricare i documenti necessari in modo semplice e veloce. La documentazione richiesta include le fatture delle riparazioni, i libretti di manutenzione e la diagnosi tecnica effettuata dall’officina autorizzata. Il sistema elabora le pratiche in modo centralizzato, garantendo tempi di valutazione uniformi.
Puoi trovare tutte le informazioni sulla procedura di rimborso sul sito Peugeot
Impegno per il futuro
L’affidabilità e la soddisfazione dei clienti rappresentano le priorità assolute per Stellantis e i suoi brand. Il gruppo ha investito risorse significative nella riprogettazione dei motori PureTech e nella creazione di un sistema di supporto post-vendita che tuteli i proprietari di veicoli con le generazioni precedenti. La combinazione di garanzia estesa, programma di rimborsi e certificazione dell’usato testimonia un approccio sistemico alla gestione delle problematiche